No direction home
by ildella on August 16, 2009
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How does it feel to be on your own, with no direction home, like a complete unknown

When it ends up that there are less and less people who inspire you and no more guide at all, suddenly you are on your own and you have figure out a way and make enthusiasm emerge out of nothing, build self security out from yourself.
At that time, indeed, you need moments of vagrancy.
Un concetto che mi ha fatto spesso riflettere e’ quello di trovare
se stessi. L’idea di poter fare un viaggio per mettersi
“alla prova” e in qualche modo scoprire chi si e’ probabilmente non e’
la descrizione piu’ fedele del processo. Piu’ che
un “trovare” se stessi in realta’ si tratta di un “definire” se
stessi. Le esperienze che noi facciamo vanno a caratterizzare
e di fatto a definire chi siamo. Non siamo nulla se non un filo
temporale che lega una serie di eventi, di incontri, di
esperienze.
Senza esperienze semplicemente non saremmo noi, non saremmo nulla. Nel
momento in cui si va a “cercare se stessi” di fatto si
sta abbandonando se stessi andando a riscriverlo tramite una sequenza
di nuovi eventi. Il vecchio se’ scompare e il nuovo ha
solo un vago ricordo di quello che era prima. Non puo’ esserci
comunicazione tra i due se non indirettamente, tramite degli
scritti e, nella direzione opposta, dei ricordi.La prossima volta che partite per un lungo “viaggio”, fisico o mentale
che sia, dopo aver salutato gli amici ricordatevi di salutare anche voi stessi.L. Bolzani