<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Daniele Dellafiore &#187; then you win</title>
	<atom:link href="http://danieledellafiore.net/tag/then-you-win/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://danieledellafiore.net</link>
	<description>Software craftsman</description>
	<lastBuildDate>Sun, 01 Aug 2010 21:47:36 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.5</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Browser: quote di mercato 2009</title>
		<link>http://danieledellafiore.net/2009/02/06/browser-quote-di-mercato-2009/</link>
		<comments>http://danieledellafiore.net/2009/02/06/browser-quote-di-mercato-2009/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 06 Feb 2009 09:02:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ildella</dc:creator>
				<category><![CDATA[IT e Sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[Netlife]]></category>
		<category><![CDATA[browser]]></category>
		<category><![CDATA[firefox]]></category>
		<category><![CDATA[ie]]></category>
		<category><![CDATA[market share]]></category>
		<category><![CDATA[quote mercato]]></category>
		<category><![CDATA[safari]]></category>
		<category><![CDATA[then you win]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.ildella.net/?p=240</guid>
		<description><![CDATA[Il vino invecchia e puo&#8217; diventare vino o aceto. Qui da noi per evitare di seguire la seconda strada serve impegno e tenacia. Nel settore dell&#8217;informazione restare aggiornati significa saper seguire le fonti giuste e sufficientemente variegate. Per fare questo serve anche essere sufficientemente padroni del mezzo che permette di accedere a queste informazioni. Questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il vino invecchia e puo&#8217; diventare vino o aceto. Qui da noi per evitare di seguire la seconda strada serve impegno e tenacia. Nel settore dell&#8217;informazione restare aggiornati significa saper seguire le fonti giuste e sufficientemente variegate. Per fare questo serve anche essere sufficientemente padroni del mezzo che permette di accedere a queste informazioni. Questo mezzo e&#8217; il software che si usa ogni giorno che deve essere adeguato ai tempi per non risultare un intralcio ma, invece, un supporto efficace.</p>
<p><a href="http://marketshare.hitslink.com/chartfx62/temp/CFT0206_0351411B50B.png"><img src="http://marketshare.hitslink.com/chartfx62/temp/CFT0206_0351411B50B.png" alt="browser market share, january 2009" width="590" height="219" /></a></p>
<p>Non iniziero&#8217; parlando di browser, quella e&#8217; una storia oramai vecchia. La mia intenzione e&#8217; parlare di altri software ma mi limito oggi a riportare i dati di market share aggiornati a gennaio 2009 per mostrare come le abitudini anche radicate si possano cambiare. Per anni schiere di diffitenti hanno sostenuto che mai Internet Explorer avrebbe perso consistenti quote a favore di un qualcosa di sconosciuto e non sostenuto da una grossa azienda. I numeri sono qui a smentirli.</p>
<p>Nel solo ultimo anno, IE ha perso quasi 8 punti percentuali a vantaggio di Firefox (quasi 4), Safari (quasi 3) e del neo nato Google Chrome che si prende piu&#8217; di un punto in pochi mesi. Se guardiamo poi le <a href="http://marketshare.hitslink.com/browser-market-share.aspx?qprid=1&amp;qpdt=1&amp;qpct=4&amp;qptimeframe=M&amp;qpsp=97&amp;qpnp=25">statistiche degli ultimi due anni</a>, vediamo come i punti persi da IE sono circa 12. Significa perdere il 15% delle proprie quote in due anni di cui 5 nel primo anno e 10 nel secondo, il che mostra inoltre una netta accelerazione nella perdita di quote.</p>
<p>Tutto bene dunque, anche per l&#8217;arrivo del nuovo Chrome che dara&#8217; nuova linfa al mercato e che sono sicuro che dalla fine 2009, quando avra&#8217; un parco estensioni adeguato, iniziera&#8217; a rosicchiare punti anche ai due concorrenti &#8220;minori&#8221;.</p>
<p>Per ora chi perde di sicuro e&#8217; il vecchio che sta diventando aceto menter noi attendiamo nuove e piu&#8217; moderne versioni degli altri browser in primavera.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://danieledellafiore.net/2009/02/06/browser-quote-di-mercato-2009/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il bicchiere, il fiume, la riva e il cadavere.</title>
		<link>http://danieledellafiore.net/2009/01/22/il-bicchiere-il-fiume-la-riva-e-il-cadavere/</link>
		<comments>http://danieledellafiore.net/2009/01/22/il-bicchiere-il-fiume-la-riva-e-il-cadavere/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 22 Jan 2009 20:09:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ildella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Netlife]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[first chapter]]></category>
		<category><![CDATA[freedom]]></category>
		<category><![CDATA[honesty]]></category>
		<category><![CDATA[last chapter]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[puppatemelo.]]></category>
		<category><![CDATA[then you win]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.ildella.net/?p=205</guid>
		<description><![CDATA[Sinceramente, non posso nemmeno dire di essere particolarmente felice. In realta&#8217; uno dovrebbe essere felice. Felicita&#8217; non puo&#8217; esistere solo per momenti di soddisfazione intensa o inaspettata. Anche momenti di serena contemplazione possono essere definiti momenti felici.
&#8220;Autorizzare Napster dieci anni fa non era la soluzione, ma fargli causa non ha prodotto alcun risultato&#8221;

Ci sono voluti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sinceramente, non posso nemmeno dire di essere particolarmente felice. In realta&#8217; uno dovrebbe essere felice. Felicita&#8217; non puo&#8217; esistere solo per momenti di soddisfazione intensa o inaspettata. Anche momenti di serena contemplazione possono essere definiti momenti felici.</p>
<blockquote><p>&#8220;Autorizzare Napster dieci anni fa non era la soluzione, ma fargli causa non ha prodotto alcun risultato&#8221;</p></blockquote>
<p><img src="http://www.prnewswire.com/mnr/cingular/25966/images/25966-hi-napster.jpg" alt="Napster, capostipite del file sharing" width="550" height="200" /></p>
<p>Ci sono voluti dieci anni, oppure sono bastati solo dieci anni. Scarsi. Dal <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Napster">giugno del 1999</a> al <a href="http://www.finanzaonline.com/forum/showthread.php?p=20071722&#038;mode=linear#post20071722">gennaio del 2009</a>, un continuo cammino fatto di passi inevitabili, oggi possiamo finalmente dire compiuta una delle prime e piu’ grosse vittorie della generazione cui appartengo.</p>
<p><span id="more-205"></span></p>
<p>E’ piu’ di un anno che non parlo piu’ di questioni inerenti alla liberta’ della diffusione della musica e della cultura, tema centrale del mio discontinuo blog nel 2006 e 2007 quando il dibattito era diventato feroce, alla luce degli ultimi disperati tentativi di ritardare il piu’ possibile l’inevitabile morte da parte della anacronistica industria discografica di questo inizio secolo. Non staro&#8217; quindi a riprendere oggi concetti e opinioni oramai datate visto in passato ne ho <a href="http://blog.ildella.net/tag/honesty/">parlato un sacco</a>, anche se a rivedere tutto oggi forse posso individuare <a href="http://blog.ildella.net/2007/10/21/la-risposta-e-no">un paio</a> <a href="http://blog.ildella.net/2006/03/03/serve-ancora-unindustria-della-cultura/">di articoli</a> che spiccano sugli altri.</p>
<blockquote><p>&#8220;Chiaramente abbiamo fatto degli errori, siamo stati tecnofobici, non abbiamo saputo cogliere le opportunità.&#8221;</p></blockquote>
<p><img src="http://www.jammag.com/wallpapers/images/lrg/radiohead.jpg" alt="Il momento dello stacco" width="550" height="250" /></p>
<p>Andiamo avanti e la domanda, altrettanto inevitabilmente e&#8217;: &#8220;E ora? Il prossimo passo?&#8221;.</p>
<p>Quanto e&#8217; successo all&#8217;industria discografica in questo decennio e&#8217; lo specchio di quel che succedera&#8217; a quasi tutti gli altri settori nei prossimi due. Sta gia&#8217; accadendo e&#8217; chiaro ma pochi sono stati cosi&#8217; violentemente presi a schiaffi come l&#8217;industria della musica nello scorso decennio da quello che era naturalmente e semplicemente possibile ottenere con la tecnologia a disposizione. Sono stati rimessi in discussione principi radicati da decenni nella societa&#8217; e sono stati sconfitti da una superiorita&#8217; talmente schiacciante che nessuna manovra mediatica avrebbe potutto limitare i danni.</p>
<blockquote><p>&#8220;Il file sharing on line va trasformato in un opportunità, in una fonte di ricavi&#8221;.</p></blockquote>
<p>Naturalmente tutto si ricicla, i piu&#8217; bravi ne sono gia&#8217; usciti da tempo ma il punto non e&#8217; tanto che ora si sta meglio e prima peggio: il punto e&#8217; il cambiamento, inevitabile, e la sconfitta di chi vuole ritardarlo. Qui non si questiona sul fatto che il vecchio e il male siano stati tali mentre arriva ora il movimento del buono definitivo. E&#8217; solo il movimento inesorabile del tempo, che porta a cambiamenti e nuovi dominatori che andranno a loro volta a soccombere quando verra&#8217; il loro, di tempo.</p>
<p>E allora possiamo solo sperare che noi o chiunque altro quel giorno si trovera&#8217; la&#8217; nella posizione di decidere, sara&#8217; in grado di capire e agire meglio di quanto non abbia fatto chi c&#8217;era negli anni passati.</p>
<p>Ora, comunque, godiamocela e festeggiamo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://danieledellafiore.net/2009/01/22/il-bicchiere-il-fiume-la-riva-e-il-cadavere/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La risposta è NO!</title>
		<link>http://danieledellafiore.net/2007/10/21/la-risposta-e-no/</link>
		<comments>http://danieledellafiore.net/2007/10/21/la-risposta-e-no/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 20 Oct 2007 23:50:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ildella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Netlife]]></category>
		<category><![CDATA[freedom]]></category>
		<category><![CDATA[honesty]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[radiohead]]></category>
		<category><![CDATA[then you win]]></category>
		<category><![CDATA[trw]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://ildella.net/blog/2007/10/21/la-risposta-e-no/</guid>
		<description><![CDATA[In questi giorni si sta avverando un qualcosa che attendevo da tempo. Un fenomeno inevitabile, anticipato, probabilmente capito da pochi a suo tempo ma che ora arriverà in faccia a tutti, secco e violento. Se ne accorgeranno tutti, tutti quelli che non sapevano nemmeno cosa stesse accadendo e soprattutto tutti quelli che hanno negli ultimi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorni si sta avverando un qualcosa che attendevo da tempo. Un fenomeno inevitabile, anticipato, probabilmente capito da pochi a suo tempo ma che ora arriverà in faccia a tutti, secco e violento. Se ne accorgeranno tutti, tutti quelli che non sapevano nemmeno cosa stesse accadendo e soprattutto tutti quelli che hanno negli ultimi anni lottato perchè questo fenomeno non prendesse mai forma.</p>
<p align="center"><img src="http://www.jammag.com/wallpapers/images/lrg/radiohead.jpg" height="480" width="640" /></p>
<p>Invece è andata proprio così. I Radiohead mollano la casa discografica e si pubblicano il disco da soli, distribuendolo gratuitamente sulla rete. A offerta libera, per la precisione. E c&#8217;è di più: non solo lo fanno, ma vendono un milione e duecentomila copie in una settimana con una media di donazioni di $8 a disco. Mica male vero? Il giusto prezzo, stabilito da chi compra, non da chi vende. [<a href="http://ildella.wordpress.com/2007/10/21/la-risposta-e-no/#more-159">continua...</a>]</p>
<p><span id="more-100"></span></p>
<p>Sembrano così lontani i giorni bui in cui il file sharing veniva dipinto come uno dei mali più gravi della nostra società e i suoi utilizzatori come ladri e nemici della società e del lavoro delle persone oneste. Giorni in cui <a href="http://punto-informatico.it/p.aspx?i=544045">schiere di pecoroni fingevano di preoccuparsi</a> per i loro preziosi introiti e sottoscrivevano petizioni portate avanti da <a href="http://www.fimi.it/">persone di cui vorrei vedere la faccia adesso</a>, quando tutto quello per cui hanno lavorato si rivela essere un clamoroso abbaglio, dopo che tutta la merda che hanno sparso sta per essere ricacciata loro in gola, con gli interessi, senza pietà, dalle stesse persone i cui diritti millantavano di voler proteggere. Quale meravigliosa ironia della sorte. Adesso l&#8217;ottica è ribaltata e non mi stupirei affatto se cominciasse realmente a prendere piede l&#8217;idea magari un po&#8217; forte o eccessiva ma assolutamente non lontana dal vero che oggi come oggi comprare un CD è un&#8217;atto di favoreggiamento all&#8217;involuzione culturale e un modo per bloccare un processo di innovazione che porta e porterà vantaggi alla musica intesa nella sua accezione di <em>fenomeno culturale che coinvolge masse di persone</em>.</p>
<p>Gioiamo, perchè questo è un gran momento. Quello che io e tanti altri come me abbiamo sperato e predicato  per anni è oramai prossimo a divenire realtà.  Alla domanda: <a href="http://blog.ildella.net/2006/03/03/serve-ancora-unindustria-della-cultura/">&#8220;serve ancora un&#8217;industria della cultura&#8221;</a> che mi ponevo, sebbene eufemisticamente, un anno e mezzo fa, nel mese di Ottobre dell&#8217;anno 2007 viene data una inequivocabile, secca e decisa risposta: NO!</p>
<p>Lo schiaffo è fortissimo e assisteremo a una fuga di topi senza precedenti dall&#8217;industria discografica nei mesi a venire. Quando se ne va la gente che fa le cose, tutto il resto segue, figuriamoci poi quando ad andarsene è la band migliore in circolazione da quindici anni: come dire, si salvi chi può! Agli artisti seguiranno tutti gli addetti ai lavori e tutti i finanziatori. Si tenterà di reinventarsi il modo in cui si produce e distribuisce musica, adattantosi alla realtà del 2007. Le Etichette discografiche moriranno e le persone in grado di farlo si ricicleranno in società più piccole mirate alla distribuzione sulla rete, allo sfruttamento dei nuovi modi di diffusione delle informazioni e dei prodotti.</p>
<p>In ogni caso, l&#8217;era del vergognoso sfruttamento di questo genere di beni è alla sua giusta conclusione. Un grazie a tutti quelli che hanno contribuito, grazie dal profondo del cuore. Per quelli che invece hanno remato contro, non c&#8217;è molto da dire: la vostra sconfitta è totale. Potete andare, ora.</p>
<p>Per chi può restare, invece, ho un ultima cosa da dire. Non mollare mai la presa. Quello che  sta succedendo ora è importante e va celebrato ma la lotta all&#8217;ipocrisia non ha mai fine. Sempre all&#8217;erta, solo così quello che sembrava inevitabile tempo fa è potuto divenire realtà.</p>
<p>Adesso brindiamo e festeggiamo!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://danieledellafiore.net/2007/10/21/la-risposta-e-no/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I matti</title>
		<link>http://danieledellafiore.net/2007/10/03/i-matti/</link>
		<comments>http://danieledellafiore.net/2007/10/03/i-matti/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 03 Oct 2007 09:52:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ildella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Netlife]]></category>
		<category><![CDATA[idiots]]></category>
		<category><![CDATA[then you win]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://ildella.net/blog/2007/10/03/i-matti/</guid>
		<description><![CDATA[Leggendo le news stamane ho visto una citazione, sul blog di pmarca, che riportava alcune parole di Steve Ballmer sullo UK Times, riguardo i Social Network. Era ovviamnete una cagata ma il punto è che mi ha fatto tornare la voglia di andarmi a vedere quegli splendidi video di Steve che tanto mi avevano fatto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Leggendo le news stamane ho visto una <a href="http://blog.pmarca.com/2007/10/on-steve-ballme.html">citazione, sul blog di pmarca</a>, che riportava alcune parole di Steve Ballmer sullo UK Times, riguardo i Social Network. Era ovviamnete una cagata ma il punto è che mi ha fatto tornare la voglia di andarmi a vedere quegli splendidi video di Steve che tanto mi avevano fatto ridere in passato. Ne metto qui uno, l&#8217;originale, ma da non perdersi assolutamente <a href="http://www.youtube.com/watch?v=m6rqXHX3O48">la divertente caricatura, Young FrankenSteve</a>!<br />
Ah, per chi non lo sapesse, <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Steve_Ballmer">Steve Ballmer è il presidente di Microsoft</a> <img src='http://danieledellafiore.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=Nc4MzqBFxZE]</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://danieledellafiore.net/2007/10/03/i-matti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>E poi ti fanno tenerezza</title>
		<link>http://danieledellafiore.net/2007/09/05/e-poi-ti-fanno-tenerezza/</link>
		<comments>http://danieledellafiore.net/2007/09/05/e-poi-ti-fanno-tenerezza/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 05 Sep 2007 09:09:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ildella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Netlife]]></category>
		<category><![CDATA[then you win]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://ildella.net/blog/2007/09/05/e-poi-ti-fanno-tenerezza/</guid>
		<description><![CDATA[Nemmeno pietà, che sarebbe il giusto sentimento. Tenerezza.
A ballot on whether to publish the draft [Microsoft] standard Information technology – Office Open XML file formats, as an International Standard by ISO has not achieved the required number of votes for approval.
http://www.iso.org/iso/pressrelease.htm?refid=Ref1070
Sembrano un po&#8217; un vecchietto piegato e raggrinzito, che borbotta un po&#8217; ma oramai non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nemmeno pietà, che sarebbe il giusto sentimento. Tenerezza.</p>
<p style="text-align:left;"><span style="font-family:courier new;font-style:italic;">A ballot on whether to publish the draft [Microsoft] standard Information technology – Office Open XML file formats, as an International Standard by ISO has not achieved the required number of votes for approval.</span></p>
<p>http://www.iso.org/iso/pressrelease.htm?refid=Ref1070</p>
<p>Sembrano un po&#8217; un vecchietto piegato e raggrinzito, che borbotta un po&#8217; ma oramai non riesce nemmeno più a lamentarsi bene.</p>
<p>Che ci vuoi fare, buttati giù dal carretto che va avanti, quando hanno tentato di salirci. Insomma, non li hanno invitati alla festa delle medie, ci sono voluti venire lo stesso ed eccoli infine lì, in un angolo a mangiare avanzi di fonzie e a buttare giù amarissime aranciate.</p>
<p>Destino crudele. O forse cattivi quelli della ISO, dopo tutto cosa aveva il loro standardino che non andava bene? Chissà come sono crucciati adesso.</p>
<p>E va bè. Intanto ieri <a href="http://www.phoronix.com/scan.php?page=article&amp;item=821&amp;num=1">AMD ha annunciato nuovi driver  per Linux</a> che porteranno anche le schede ATI a essere supportate completamente in meno di due mesi. Oltre a questo, la attesa <a href="http://www.phoronix.com/scan.php?page=article&amp;item=825&amp;num=1">apertura al mondo Open Source</a> sembra prossima anche da parte di AMD/Ati. Aspettiamo solo nVidia che, siamo certi, ora non tarderà molto a unirsi al festino. Dopo tutto potrebbero ancora trovare qualcosa&#8230;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://danieledellafiore.net/2007/09/05/e-poi-ti-fanno-tenerezza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
